martedì 20 agosto 2013

La riscoperta delle botteghe



Un piccolo piacere che ho (ri)scoperto da quando ho smesso di andare al supermercato, è quello di frequentare le piccole botteghe del mio paese. Paese in cui abito da 7 anni, ma nelle quali non avevo mai messo piede. Perché? Boh!

Probabilmente per il solito discorso della “comodità”: meglio fare la spesa in un unico posto grande piuttosto che entrare in più negozietti situati tutti a pochi metri di distanza!
E poi sicuramente anche per una questione di risparmio: chissà che prezzi alti avrei trovato in quei negozi! A parte la stupidità dell’averli marchiati come “costosi” senza aver mai dato un’occhiata ai loro prezzi , ora posso affermare di aver notato sì dei prezzi leggermente superiori a quelli del supermercato (nonostante esistano comunque delle differenze da negozio a negozio), ma nulla che non venga compensato dalla qualità e bontà del prodotto e dal piacere del contatto diretto con il negoziante.

Vi ricordate cosa significa entrare in un negozio, scambiare due chiacchiere con il negoziante, chiedergli informazioni, consigli, ricevere in regalo un grissino per la bimba, assaggiare due tipi di prosciutto prima di decidere quale acquistare, essere salutati con un sorriso ed essere riconosciuti alla visita successiva?
Beh, secondo me tutto questo vale quell’euro e cinquanta in più che la spesa viene a costare. E ve lo dice una che (purtroppo) si trova a dover monitorare al centesimo ciò che spende.

E poi in queste botteghe si vedono cose meravigliose, tipo i mega-vasoni di vetro contenenti zucchero a velo…zucchero a velo che viene venduto all’etto…wow!
Vogliamo poi parlare delle caramelle dentro ai vasi di vetro? Un vero spettacolo per gli occhi!

La scelta di non andare al supermercato sta rivelando dei risvolti sempre più piacevoli…


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